La politica energetica dell’Unione europea : obiettivi e sviluppi dalle origini fino al pacchetto ‘Energia pulita per tutti gli europei’
L’energia è stata per decenni uno dei settori in cui minore è stato il ruolo giocato dalle politiche europee. Nonostante il processo di integrazione fosse partito proprio dal carbone, la principale fonte di energia dell’Europa nel secondo dopoguerra, una politica energetica europea strutturata e legittimata dai trattati si afferma solamente nel primo decennio del XXI secolo. Con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona (2009), l’energia diventa infatti formalmente materia concorrente tra il livello di governo europeo e quello nazionale e le decisioni prese a Bruxelles definiscono in maniera più stringente la cornice entro cui le politiche nazionali e locali si devono sviluppare. In quanto segue si fornirà una panoramica della politica energetica europea dall’avvio del processo di integrazione negli anni ’50 del secolo scorso fino al recente pacchetto “Energia pulita per tutti gli europei” (Clean Energy Package for all Europeans nella dizione inglese). Per ovvi motivi di spazio, la trattazione non sarà esaustiva, ma si limiterà a indicare gli obiettivi e gli sviluppi più salienti, offrendo al lettore uno strumento utile a orientarsi tra le numerose iniziative legislative e non legislative che l’Unione ha messo in campo negli ultimi anni e che hanno un impatto non trascurabile sulle competenze e gli obblighi dei vari livelli della pubblica amministrazione, centrale e locale.
ROSSETTO, Nicolò; CONTI, Ilaria, La politica energetica dell’Unione europea : obiettivi e sviluppi dalle origini fino al pacchetto ‘Energia pulita per tutti gli europei’, Regioni.it, 2018, No. 3521, pp. 35-48 - hdl.handle.net
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